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Mimmo Beneventano


Io urlo di Mimmo Beneventano
       
        Da queste poche righe di una delle sue profonde e a volte struggenti poesie, si può cogliere l'essenza di un Uomo (con la U maiuscola) che ha pagato con la vita la sua onestà, il suo altruismo e l'impegno per un mondo più giusto.
        Per aver lottato contro la camorra e le collusioni tra politica e affari illeciti, la sua giovane vita è stata barbaramente spezzata a soli 32 anni; dava fastidio il suo parlare a voce alta di tutto ciò che riteneva al di fuori della legalità.
        E lo faceva ben sapendo, come si legge in un'altra poesia, di essersi "votato ad un suicidio sociale" perchè lottare contro le ingiustizie costa molto. Nel suo caso è costato tutto.

        Medico, politico e poeta, Mimmo Beneventano amava Sasso, dove è sepolto per suo volere, come scrisse in una delle sue poesie.
        Ogni qualvolta veniva in Basilicata, visitava gratuitamente prima coloro che erano suoi avversari politici, dimostrando come si può vivere con onore una sana competizione politica. Insegnamento assolutamente attuale ai nostri giorni dove troppo spesso la carriera politica è fatta non a servizio degli altri ma sulle spalle degli altri, ottenendo il consenso comprandolo, anteponendo interessi privati a quelli pubblici e utilizzando la cosa pubblica come casa privata.

        Non possono bastare le parole per definire una vita vissuta pienamente e senza compromessi. Noi vi invitiamo a percorrere il Sentiero della Legalità e, se vorrete, vi accompagneremo con immenso piacere.
        Potrete conoscere più da vicino Mimmo Benventano, la sua storia, le sue poesie più profonde e la sua vita, resa eterna dall'esempio e dalle parole che ha lasciato.
        Venite a prendervi una boccata di aria pulita e di legalità.


La vita


Papà sassese, nato a Petina, in provincia di Salerno, nel 1964, Mimmo Beneventano si trasferisce ad Ottaviano, in provincia di Napoli.
Dopo essersi specializzato in Medicina e Chirurgia svolge la sua professione di medico con grande umanità.
Parallelamente all’evolversi della sua carriera professionale, si svolge la sua attività politica restando sempre critico, coerente ed intransigente nella battaglia quotidiana contro le sopraffazioni camorristiche.
Le sue principali ricchezze erano  la cultura e l’intelligenza, le sue maggiori forze la ragione e la parola, il suo unico fine era battersi per il progresso civile e democratico, nel nome della legalità. E per tutto questo, la sua vita generosa e piena venne stroncata sotto casa in un agguato camorristico il 7 Novembre 1980 ad Ottaviano.

Le poesie


    Mimmo aveva una spiccata sensibilità. Nelle sue poesie si possono rintracciare chiaramente le sue doti umane pregne d'amore, grinta, schiettezza, ma viene alla luce anche l'aspetto più
malinconico e solitario.
I pensieri spaziano da temi impegnativi, come la morte, a brevi spaccati della semplice vita di tutti i giorni, con un occhio di riguardo per le sue origini, la sua terra. Il libro delle su poesie si apre con una prefazione molto sentita di Don Luigi Ciotti che conclude:
"Mi pare bello pensare che la morte colga l'uomo, tutti gli uomini, mentre danzano per un mondo più giusto ed accogliente. Come ha fatto Mimmo. Come tutti dobbiamo essere capaci di fare, perchè la speranza, la vita e la voglia di futuro non vengano mai meno.  Per nessuno."
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ci piace La natura, camminare, condividere, rispettare gli altri, la lealtà, non lasciare dietro nessuno, lo stare insieme, la libertà,
l'insegnamento di vita di Mimmo Beneventano e di tutti quelli che hanno sacrificato tutto per la propria onestà

 non ci piaceQualsiasi tipo di prepotenza, le disuguaglianze, le discriminazioni, il disonesto arrivismo, l'incoerenza,
chi sfrutta la natura e il territorio per arricchirsi, chi gioca con la salute e la vita degli altri
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